Federico Pucci @pucci.substack.com · Oct 22

Un giornalista musicale deve frequentarli non per farsi dettare le recensioni né per incontrare le preferenze della maggioranza, ma perché lì si fa un sacco di lavoro critico e si sviluppa il gusto, in modo più intenso e incisivo che nelle nostre newsletter mezze lette, nei nostri siti archeologici

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Federico Pucci · Oct 22

Neppure i social network generalisti hanno questa presa sull’immaginario, certamente non sono altrettanto generatori di tendenze e opinioni ugualmente valide (c'è chiaramente un feedback loop). E quando si scrive di musica bisogna conoscere anche il gusto degli altri, non solo il proprio.